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Salutate la capolista: il Napoli di Conte vola in vetta!

  • Immagine del redattore: Rosario Caracciolo
    Rosario Caracciolo
  • 30 dic 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Un successo sudato, un gol pesantissimo



Al Diego Armando Maradona, il Napoli di Antonio Conte ha messo a segno il terzo successo consecutivo, agganciando l'Atalanta al primo posto in classifica con 41 punti. Una partita combattuta e sofferta contro il coriaceo Venezia di Eusebio Di Francesco, che ha dovuto arrendersi al gol decisivo di Giacomo Raspadori al minuto 79, dopo che Romelu Lukaku aveva fallito un rigore nel primo tempo, ipnotizzato da un super Stankovic.


Partite che forgiano i campioni



Non è stata una gara facile. Il Napoli ha dominato con il 70% di possesso palla, 25 tiri verso la porta avversaria e un palo colpito, ma la palla sembrava non voler entrare. Poi, quando la beffa era dietro l'angolo, è arrivato Raspadori, subentrato dalla panchina, a illuminare la notte napoletana. Una rete che vale oro e che richiama alla memoria il gol al 90’ contro lo Spezia di due stagioni fa, preludio alla cavalcata trionfale dello scudetto di Luciano Spalletti.

Il Napoli di Conte è ancora un cantiere aperto, ma ha dimostrato forza mentale e capacità di soffrire, caratteristiche che separano le squadre normali dai grandi club. “Le vittorie più importanti si costruiscono nella sofferenza,” ha dichiarato il tecnico salentino, visibilmente emozionato in conferenza stampa.


Il peso delle parole di Conte



Antonio Conte non è uno che le manda a dire. Con 41 punti in 18 partite, il Napoli ha superato ogni aspettativa. “Nessuno pensava che potessimo essere primi, ma è frutto del

lavoro e del sacrificio. Ora dobbiamo mantenere la fame e continuare a migliorare,” ha spiegato. E sul mercato? “Non dobbiamo indebolirci. Questo gruppo ha conquistato questi punti e merita fiducia.”


Le sue dichiarazioni trasudano pragmatismo e ambizione. Chiede di più agli attaccanti, consapevole che i gol dalla panchina saranno determinanti. E non nasconde il peso del primo posto: “Non cambia nulla per noi, ma cambia la percezione degli altri.


Conte: il capomastro che ha ridato vita al Napoli



Arrivato in estate, Conte ha preso in mano una squadra distrutta, decima al termine della scorsa stagione, trasformandola in una macchina competitiva. Il suo impatto va oltre il campo: è l’artefice di una rivoluzione mentale. Giocatori come Kvaratskhelia, Lobotka e Di Lorenzo sembrano rinati. E il mercato? Arrivi come McTominay e il ritorno di Lukaku portano la sua firma.


Aurelio De Laurentiis, criticato in passato per il suo ego eccessivo, ha dimostrato saggezza scegliendo l’uomo giusto al momento giusto. Ora il Napoli è di nuovo protagonista e i tifosi, dopo anni di sofferenza, sognano ad occhi aperti.


Analisi finale da giornalista tifoso



Questa vittoria non è solo un risultato, è un segnale. Il Napoli ha dimostrato di poter lottare con chiunque, di avere grinta e qualità. E il suo comandante, Antonio Conte, è il simbolo di questa rinascita. Non è stato bello, ma è stato vincente. E chi critica il “corto muso” dovrebbe ricordare che le grandi squadre vincono anche così.


Il messaggio è chiaro: “Salutate la capolista.” Questo Napoli, con il suo carattere e la sua determinazione, può davvero scrivere un nuovo capitolo di gloria. E se qualcuno dubita ancora di Conte, si prepari a ricredersi. Perché quando c’è lui, i miracoli diventano realtà.

 
 
 

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