🔵 Respinti Senza Colpa: l’Europa che teme Napoli!
- Rosario Caracciolo

- 21 ott
- Tempo di lettura: 3 min

1️⃣ Il paradosso di Eindhoven

Centottanta. Tanti sono stati i tifosi del Napoli fermati, identificati e allontanati da Eindhoven alla vigilia di PSV–Napoli di Champions League. Nessun reato, nessuna violenza, nessun disordine. Solo passione, voglia di vivere la trasferta, di onorare quei colori azzurri che battono nel cuore. Eppure, per la polizia olandese, quella passione è diventata un sospetto.“Volevamo solo bere una birra”, ha raccontato Fabio, tifoso flegreo, “ci hanno trattati come criminali”. Fermati in un parcheggio, circondati, perquisiti, interrogati senza avvocato, e infine deportati fuori città. Biglietti annullati, soldi persi, diritti calpestati. È un’altra pagina nera di un’Europa che ama parlare di libertà ma, quando vede un vessillo azzurro, chiude le frontiere e la mente.
2️⃣ Il silenzio delle istituzioni

Dove sono le voci ufficiali italiane? Dove la UEFA, sempre pronta a punire cori o fumogeni ma cieca di fronte a un abuso di massa? Qui non si tratta di “tifoserie pericolose”, ma di persone che volevano assistere a una partita. Lo sport è confronto, non repressione. Ma la realtà, oggi, è un’altra: l’immagine del tifoso del Napoli viene troppo spesso distorta, criminalizzata a priori. Una discriminazione sottile, ma feroce. Eppure quei 180 ragazzi rappresentavano l’Italia del tifo vero, quello che viaggia, canta e sogna senza odio.
3️⃣ Il Napoli di Conte, solo contro tutto e tutti!

Nel frattempo, mentre fuori dal Philips Stadion si consuma l’ennesima ingiustizia, dentro il campo Antonio Conte prepara la battaglia. “Non siamo qui per fare le vittime sacrificali”, ha detto in conferenza il tecnico salentino. Parole che pesano, che suonano come una risposta non solo sportiva ma anche morale.Il PSV di Peter Bosz, con il suo calcio spavaldo e offensivo, attende gli azzurri col piglio dei padroni di casa, ma il Napoli Campione d’Italia non intende piegarsi. Gli infortuni di Lukaku, Lobotka, Rrahmani, e l’incertezza su McTominay complicano i piani, ma Conte non arretra: “Massima fiducia in chi gioca”.La probabile formazione parla chiaro: Milinkovic-Savic tra i pali, Di Lorenzo guida la difesa con Beukema, Buongiorno e Spinazzola. In mezzo Anguissa, Gilmour e De Bruyne a tessere gioco e intensità. Davanti, Politano e Lang, con Lucca in cerca di riscatto
LE FORMAZIONI DI PSV EINDOVHEN-NAPOLI
PSV (1-4-2-3-1): Kovar; Dest, Obispo, Gasiorowski, Mauro Junior (Salah-Eddine); Schouten, Veerman; Man, Saibari, Perisic; Til. All. Bosz.

NAPOLI (1-4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola (Gutierrez); Anguissa, Gulmour, De Bruyne; Politano, Lucca (Ambrosino), Lang (Spinazzola). All. Conte.

4️⃣ L’orgoglio partenopeo contro l’ipocrisia europea

È una vigilia amara, ma anche carica di orgoglio. Perché se all’Europa dà fastidio il calore del popolo napoletano, significa che quella passione fa paura. Fa paura l’identità, la voce di una città che non si piega alle etichette. Il Napoli non è solo una squadra: è un simbolo, un riscatto, una fede che non si può blindare con un provvedimento amministrativo.Mentre a Eindhoven i cancelli si chiudono in faccia ai tifosi, la squadra di Conte proverà a spalancarli in campo, con il gioco, con il cuore, con quella fame che solo chi viene dal sud conosce.
5️⃣ Il pensiero del Giornalista Tifoso

L’Europa del calcio si riempie la bocca di parole come inclusione e rispetto, ma quando si tratta del Napoli e dei suoi tifosi, si trasforma in tribunale. È una vergogna che chi ama il calcio non può tacere. Quei 180 uomini e donne, umiliati e respinti, sono il volto pulito di una città che continua a essere trattata come figlia di un dio minore. Ecco perché domani, qualsiasi sia il risultato, questa squadra dovrà giocare anche per loro. Per chi è stato respinto senza colpa, per chi ama senza paura, per chi crede che la dignità valga più di una vittoria. Perché il Napoli non si arrende, non si spegne e non si lascia umiliare. Mai!






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