NAPOLI SENZA RICAMBI: IL CALO PSICO-FISICO È UN PROBLEMA SERIO!
- Rosario Caracciolo

- 10 feb 2025
- Tempo di lettura: 3 min
PRIMA DELLA GARA: LE ATTESE E LA REALTÀ

Il Napoli si presentava alla sfida con grandi aspettative, reduce da una straordinaria vittoria contro la Juventus, frutto di un secondo tempo da squadra vera. I tifosi speravano in una continuità di rendimento, anche se l'Udinese si è mostrata squadra coriacea, con alcuni elementi da monitorare. Tuttavia, già alla vigilia si percepiva un'aria di preoccupazione: l'infortunio di Spinazzola, i pochi ricambi a disposizione e alcuni titolari spremuti fino all'osso, uniti a un momento psico-fisico non ottimale (già intravisto nella ripresa contro la Roma), facevano temere per la tenuta. Una situazione che va monitorata con attenzione.
LE DICHIARAZIONI DI ANTONIO CONTE

Nel post-gara, Antonio Conte non ha nascosto la sua delusione. "Sapevamo che la situazione non era semplice, ma dobbiamo stringere i denti e trovare energie dove sembrano non essercene", ha dichiarato il tecnico. Un messaggio chiaro alla squadra, ma anche alla dirigenza: così non si può andare avanti. Il mercato di gennaio è chiuso, i margini di manovra sono pochi, e il Napoli deve gestire il suo destino con ciò che ha a disposizione. Lazio e Como fuori casa, e lo scontro diretto al Maradona contro l'Inter il 2 marzo potrebbero dare molte risposte, ma il Napoli deve pensare partita per partita. La domanda è: ce la faranno McTominay e Anguissa a tirare la carretta fino a maggio? Sabato prossimo, a Roma contro i biancocelesti, avremo un'idea più chiara.
LA "COPERTA CORTA": UNA ROSA CHE NON REGGE LA STAGIONE

Il problema principale è evidente: il Napoli non ha alternative all'altezza. Già da un paio di partite, i subentrati non hanno inciso. Dopo un secondo tempo straordinario contro la Juventus, la squadra è apparsa stanca (vedi la ripresa contro la Roma e l'Udinese), svuotata, incapace di riproporre la stessa intensità. Lobotka e Anguissa sono costretti agli straordinari, Lukaku è “orfano” di palle giocabili e Politano ha bisogno assoluto di rifiatare.
Le rotazioni sono limitate, gli infortuni e le fatiche si fanno sentire, e il rischio di crollare nel momento cruciale della stagione è altissimo. Contro l'Udinese è certo il rientro di Buongiorno, e mi aspetto anche una novità tattica: Juan Jesus a sinistra al posto del malcapitato Mazzocchi, che, pur essendo un motorino infaticabile, non ha retto la pressione del Maradona.
IL CALO PSICO-FISICO: UN SEGNALE ALLARMANTE

Il secondo tempo contro la Juventus aveva illuso tutti. Una prestazione da squadra di carattere, compatta, affamata di vittoria. Ma già nelle partite successive, il Napoli ha mostrato il suo lato più fragile: gambe pesanti, testa spenta, nessuna reazione. Questo non è solo un problema di condizione fisica, ma anche mentale. Una squadra che non ha ricambi è costretta a chiedere il massimo sempre agli stessi uomini, e quando la benzina finisce, la luce può spegnersi (ma non ce lo auguriamo!).La differenza con altre squadre in lotta per la Champions è lampante. Il Napoli non può permettersi di giocare ogni settimana senza soluzioni alternative, senza un piano B, senza un turnover efficace.
IL PENSIERO DEL GIORNALISTA TIFOSO

E allora, cosa dobbiamo aspettarci? Il Napoli può ancora lottare per un posto tra le prime quattro? La realtà è che la Champions, ambita dalla dirigenza, è già realtà. Antonio Conte sta facendo miracoli con quello che ha, ma il suo messaggio è chiaro: la squadra ha bisogno di rinforzi, ha bisogno di alternative, ha bisogno di certezze.
La società deve assumersi le proprie responsabilità: un'estate piena di errori (ricordiamo che i nuovi sono arrivati dopo il 3-0 subito al Bentegodi contro il Verona) ha lasciato il Napoli in balia degli eventi. Ora tocca a chi scende in campo stringere i denti, ma senza aiuti concreti, la strada sarà tutta in salita.Il rischio? Che questo calo psico-fisico diventi permanente, anche se siamo convinti che il tecnico salentino possa porvi rimedio! Il Napoli ha bisogno di soluzioni, subito, ma una cosa è certa: la rosa è questa e lo sarà fino a giugno! Il sogno scudetto non è certo una chimera, ma è altrettanto incontrovertibile che Antonio Conte ha già fatto miracoli. Da decimi e senza anima, a primi con merito!
Ai ragazzi non si può rimproverare nulla, se non chiedere l'ultimo sforzo, che può significare storia! E se per Spalletti lo scudetto non fu costruito, ma trovato, questo avrebbe un sapore ancor più dolce… quello del conquistato! Conte lo ha assaporato, ora è il gruppo che deve rispondere… Cotto e mangiato!!! FORZA NAPOLI SEMPRE!!!






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