Milan-Napoli: Conte sfida Allegri tra Emergenza e Orgoglio Azzurro
- Rosario Caracciolo

- 28 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Emergenza difesa: il Napoli conta le assenze

Alla vigilia della sfida di San Siro, il Napoli di Antonio Conte arriva con la difesa da reinventare. L’allenatore leccese dovrà rinunciare a Rrahmani, Buongiorno, Olivera e Spinazzola: un poker di assenze pesantissime che costringe a ridisegnare completamente il reparto arretrato. Il debutto di Gutierrez sulla sinistra sarà inevitabilmente un banco di prova importante, mentre al centro toccherà a Beukema e Juan Jesus proteggere i pali difesi da Meret. Una situazione complicata, ma non nuova: gli imprevisti sono parte integrante di una stagione e, come ha detto Conte, “i problemi arrivano, spesso tutti insieme”.
Conte, la forza delle idee

Nonostante l’emergenza, Conte non arretra di un passo. L’identità tattica resta il 4-1-4-1, con la solidità di Lobotka davanti alla difesa e il quartetto composto da Politano, Anguissa, De Bruyne e McTominay a garantire dinamismo, qualità e fisicità. In avanti fiducia a Hojlund, con Lucca pronto a subentrare come arma tattica, già decisiva contro il Pisa. Non è la prima volta che il tecnico riesce a motivare i suoi ragazzi trasformando le difficoltà in occasioni: la crescita di uomini come Politano, oggi una certezza, ne è la dimostrazione più lampante.
Milan-Napoli: sfida di pesi massimi

La partita contro il Milan di Massimiliano Allegri è il primo vero big-match scudetto per gli azzurri. I rossoneri arrivano da quattro vittorie consecutive senza subire gol e vorranno testare la propria solidità contro i campioni d’Italia. Ma il contesto gioca anche a favore del Napoli: Conte ha ricordato che ogni sfida contro Milan, Inter e Juventus è una vetrina speciale, e affrontarla a San Siro significa misurarsi davanti a tutta l’Italia calcistica. Per i partenopei non sarà solo un esame: sarà l’occasione per ribadire che la corsa scudetto passa anche e soprattutto da loro.
I protagonisti attesi

Molto si è discusso delle prestazioni di De Bruyne, accusato da certa stampa di non brillare come al Manchester City. La realtà è diversa: il belga, con intelligenza e carisma, sta dosando le energie in un campionato nuovo e complesso, offrendo già qualità e leadership. Questa potrebbe essere la sua partita, insieme a quella di McTominay, sempre più integrato e voglioso di lasciare il segno. In attacco Hojlund scalpita: la fiducia di Conte e il lavoro oscuro in campo sono il preludio a una notte in cui il danese vuole far saltare il banco.
Una sfida che pesa

Nonostante siamo appena alla quinta giornata, Milan-Napoli non è una gara qualunque. Gli azzurri hanno davanti un trittico impegnativo con Sporting e Genoa, ma è chiaro che un successo a San Siro avrebbe il sapore di una minifuga e darebbe un messaggio chiaro alle rivali. Per il Milan la partita è un vero esame di maturità; per il Napoli, invece, è un test come tanti, perché ormai ogni gara è una prova di forza. La differenza di mentalità è già qui.
Probabili Formazioni di Milan-Napoli
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Gimenez, Pulisic. Allenatore: Allegri.
A disposizione: Terracciano, Torriani, De Winter, Odogu, Athekame, Bartesaghi, Ricci, Loftus-Cheek, Nkunku, Leao.
Indisponibili: Jasharii.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: nessuno

NAPOLI (4-4-1-1): Meret; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Gutièrrez; Politano, Anguissa, Lobotka, McTomenay; De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Conte.
A disposizione: Milinkovic Savic, Ferrante, Mazzocchi, Marianucci, Gilmour, Vergara, Elmas, Ambrosino, Lang, Neres, Lucca
. Indisponibili: Lukaku, Cotini, Buongiorno, Rrhamnai, Spinazzola, Olivera.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: nessuno

Il pensiero finale del Giornalista Tifoso Rosario Caracciolo

E allora, cari lettori, inutile girarci intorno: questa notte a San Siro non conta solo il risultato, ma conta il segnale. Il Napoli di Conte arriva con la coperta corta, i cerotti e le emergenze, mentre il Milan si presenta con entusiasmo e una stampa che già lo incorona. Ma è proprio in queste serate che il cuore azzurro sa farsi sentire più forte. Non è un caso che Conte non cerchi alibi: sa che il suo gruppo è pronto a sputare sangue sul campo.Se vinci a San Siro con la difesa rattoppata, l’Italia intera capisce che lo Scudetto passa ancora da Napoli. E se qualcuno pensa che i giochi siano già fatti a favore delle squadre del Nord, dovrà imparare che questa città e questa squadra non muoiono mai. Napoli è cuore, orgoglio e rabbia sana. Stasera non è solo calcio: è una dichiarazione di guerra sportiva. E che lo sappiano bene a Milano: il Napoli c’è, con o senza i suoi titolari.






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