MICHELE CRISCITIELLO: IL DESPOTA DEL GIORNALISMO ITALIANO, NEMICO GIURATO DI NAPOLI E DEL SUO POPOLO!
- Rosario Caracciolo

- 5 feb 2025
- Tempo di lettura: 3 min
UN ATTACCO COSTANTE CONTRO NAPOLI

Non è la prima volta e, purtroppo, non sarà neanche l'ultima. Michele Criscitiello, nato ad Avellino ma cresciuto a Milano, ha costruito la sua carriera non solo con un'arroganza senza limiti, ma soprattutto con un astio costante e velenoso nei confronti di Napoli e dei napoletani. Ogni intervento, ogni titolo, ogni polemica montata ad arte ha sempre un comune denominatore: sminuire, attaccare e denigrare tutto ciò che riguarda il Napoli e la sua gente.

La sua linea editoriale, ormai divenuta un marchio di fabbrica, non conosce equilibrio: per lui Juventus, Inter e Milan sono intoccabili, mentre il Napoli, al massimo, viene trattato come un fastidioso intruso che osa mettersi tra i grandi club del Nord. Un copione già vista, interpretato alla perfezione da chi non ha mai nascosto il proprio servilismo verso certi poteri del calcio italiano.
DA UDINE A…DI LORENZO E CONTE, UN PAGLIACCIO MEDIATICO!!!!

Non è una novità che il direttore di Sportitalia abbia un rapporto tutt'altro che idilliaco con la tifoseria napoletana. Nel tempo, le sue dichiarazioni sono state spesso percepite come denigratorie e provocatorie nei confronti della squadra e della città. Dai cori anti-Napoli in passato, ricordate Udine?, alle continue ironie sul mercato azzurro, il suo atteggiamento sembra seguire un copione già scritto: stuzzicare, attaccare e poi fare retromarcia quando la realtà smentisce le sue affermazioni. https://youtu.be/Ym_ThdKNTyY

Uno degli episodi più recenti riguarda il caso Di Lorenzo. Criscitiello aveva dato per fatto il passaggio del capitano azzurro alla Juventus, salvo poi essere smentito dai fatti. Una situazione analoga si era verificata con Antonio Conte, con il giornalista che inizialmente negava qualsiasi possibilità di vedere l'ex tecnico dell'Inter sulla panchina del Napoli, per poi dover riconoscere il contrario.
IL CASO MANUEL PARLATO: LICENZIATO IN DIRETTA PER AVER DIFESO IL NAPOLI

La vicenda che ha visto protagonista Manuel Parlato, storico giornalista legato all'ambiente partenopeo, è l'ennesima dimostrazione del metodo Criscitiello. In una diretta televisiva, Parlato si è permesso di chiedere rispetto per il Napoli, per la squadra e per i suoi tifosi. Un intervento pacato, di buonsenso, ma che è stato percepito come un affronto da chi è abituato a gestire il proprio programma con il pugno di ferro e senza tollerare il dissenso. Risultato? Licenziamento in tronco, in diretta, senza alcuna esitazione. Un atto vergognoso, che conferma la natura dispotica del direttore di Sportitalia e il suo odio viscerale verso chiunque osi mettere in discussione il suo pensiero unico. https://twitter.com/i/status/1886925969576923561
IL VIDEO DI TANCREDI PALMERI: UN’ALTRA VERGOGNA GIORNALISTICA

Se Criscitiello rappresenta il volto dell'intolleranza sportiva in TV, il suo degno compare sui social è Tancredi Palmeri. Anche lui, come il suo "maestro", si diverte a fomentare odio e pregiudizi verso Napoli e i suoi tifosi. Il video girato alla "Porta del Mercato", in cui si fa beffe della città con allusioni vergognose, è solo l'ultima perla di un personaggio che, nato a Palermo e vissuto a Bari, sembra aver trovato nel livore anti-napoletano la sua unica cifra stilistica.
Non è un caso che a Bari, così come in altre città italiane, esista un odio spropositato nei confronti dei napoletani. Un odio alimentato anche da certi opinionisti che, invece di promuovere il rispetto reciproco, preferiscono gettare benzina sul fuoco delle divisioni territoriali. https://twitter.com/i/status/1886717541252235509
IL PENSIERO DEL GIORNALISTA TIFOSO: “BASTA SOPPORTARE QUESTO SCEMPIO!”

“Amici napoletani, fino a quando dovremo subire l’arroganza e il disprezzo di certi pseudo-giornalisti? Fino a quando lasceremo che personaggi come Michele Criscitiello e Tancredi Palmeri utilizzino il loro potere mediatico per infangare Napoli e il suo popolo?
Il Napoli dà fastidio. Il Napoli che lotta per lo scudetto, che si impone in Europa, che non si piega ai soliti giochi di potere è un problema per chi ha sempre pensato che il calcio italiano dovesse essere un affare esclusivo di Juventus, Inter e Milan.
E allora la risposta deve arrivare dal campo e da noi tifosi. Difendiamo il nostro Napoli, sosteniamolo con ogni mezzo possibile e, soprattutto, smettiamo di dare visibilità a chi ci insulta ogni giorno. Perché l'unico modo per rendere irrilevanti questi "giornalisti da quattro soldi" è ignorarli e continuare a tifare Napoli, più forte che mai!”...Forza Napoli Sempre!!!






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