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L'EDITORIALE DEL GIORNALISTA TIFOSO: Napoli in crisi d’identità, Lukaku e Kvara smarriti: l’illusione della difesa granitica e le dure parole di Conte

  • Immagine del redattore: Rosario Caracciolo
    Rosario Caracciolo
  • 4 nov 2024
  • Tempo di lettura: 2 min



Per il Napoli arriva una sconfitta che non solo pesa nel punteggio, ma che scuote il morale di una squadra apparsa in crisi d’identità. I tre gol subiti dall’Atalanta (due dei quali hanno trovato colpevole un incerto Meret) hanno messo a nudo problemi inattesi in un reparto difensivo che appariva solido e coeso. La coppia Rrahmani-Buongiorno ha sofferto la fisicità e la velocità degli avanti bergamaschi, e ciò non ha fatto altro che esporre i limiti di una squadra che, nei piani, avrebbe dovuto fare della difesa un baluardo insuperabile.


Il crollo della coppia offensiva, con un Lukaku isolato e un Kvaratskhelia incapace di trovare spazi, evidenzia ancora di più l’assenza di alternative offensive. Politano e Gilmour, apparsi anch’essi in difficoltà, hanno lasciato il campo per far spazio a Raspadori e Ngonge, ma neanche i cambi sono riusciti a cambiare il corso di una partita che ha visto il Napoli subire il gioco dei ragazzi di Gasperini per quasi tutto l’incontro.


Un tema delicato è il ruolo di Meret in questa sconfitta: sui due gol di Lookman (minuti 10 e 31) il portiere ha mostrato incertezze che in questa stagione sembravano superate. Le reti di Lookman e Retegui (l'ultimo in contropiede nei minuti finali) hanno rappresentato un colpo devastante. Conte, nel post-partita, ha ribadito che “miracoli non se ne fanno nello sport” e che per arrivare ai livelli di squadre come l’Atalanta, costruita in anni di paziente lavoro, serve molto di più che la grinta. Il mister ha anche posto l’accento sul bisogno di realismo e pazienza, senza cedere alla pressione.


Conte ha anche gettato uno sguardo al prossimo incontro con l’Inter, sottolineando quanto il gap tra il suo Napoli e le squadre top sia ancora evidente. “Non basta l’entusiasmo”, ha affermato il tecnico, e questo è un messaggio chiaro alla squadra e alla tifoseria: la strada è lunga, e i risultati non arriveranno solo con la volontà.


Nonostante il pesante passivo, i tifosi azzurri hanno dimostrato ancora una volta il loro amore per la squadra, applaudendo Lukaku, Kvaratskhelia e compagni anche al termine di una gara che ha deluso sotto molti aspetti. Il Maradona si è riempito di applausi, riconoscendo l’impegno, sebbene i limiti attuali siano apparsi in modo evidente. In un calcio dove spesso la pazienza è un lusso raro, questo sostegno rappresenta una spinta preziosa per una squadra che cerca il suo equilibrio.


Meret dovrà ora affrontare l’analisi di due reti subite su cui non è stato impeccabile, e i pilastri come Lukaku e Kvaratskhelia dovranno ritrovare la loro centralità, soprattutto in vista dell’importante sfida contro l’Inter. La prova dell’Atalanta, con un Gasperini che ha costruito un’autentica macchina da guerra, mostra al Napoli la realtà delle grandi squadre e il cammino ancora lungo per raggiungere il loro livello.

 
 
 

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