Il Napoli ha vinto. Ma non basta!


Il risultato finalmente sorride al Napoli, ma la sensazione è che la notte del Maradona abbia consegnato più domande che certezze. L’1-0 sul Bologna, firmato da Lobotka, interrompe la striscia di tre sconfitte consecutive e restituisce agli azzurri una boccata d’ossigeno. Una vittoria di cortomuso, preziosa soprattutto per il morale, ma ancora lontana dall’essere quella svolta che tutti aspettavano.
Perché il Napoli ha vinto, sì. Ma per lunghi tratti ha giocato male.
Una vittoria che non cancella i dubbi
Il primo tempo è stato il vero campanello d’allarme. Poca velocità, movimenti prevedibili, circolazione del pallone troppo lenta e una squadra incapace di imporre con continuità quei principi di gioco moderni che dovrebbero rappresentare la sua identità. Politano, che dovrebbe rifiatare! e Vergara ,Allegri non puo' utilizzarlo come centro sinistra se vuole che sia utile alla squadra!, non hanno trovato il guizzo necessario, mentre anche Gilmour ha faticato a lasciare il segno.
E allora diventa inevitabile interrogarsi sulle scelte di Massimiliano Allegri. Se nelle sconfitte contro avversari importanti potevano ancora esistere attenuanti, questa volta il successo non può diventare un alibi.

La luce arriva dalla panchina
La partita cambia nella ripresa. Gli ingressi di Favasuli e Lang restituiscono energia e imprevedibilità al Napoli.
Ma soprattutto esplode Favasuli.
Il giovane esterno entra con personalità, gamba e coraggio, aggredisce la fascia, crea superiorità e soprattutto confeziona l'assist che permette a Lobotka di inserirsi e trovare una rete pesantissima.
È una prestazione che potrebbe rappresentare molto più di un semplice episodio: in un momento complicato, il Napoli potrebbe aver scoperto una nuova risorsa.

Adesso viene il difficile
I numeri raccontano una superiorità territoriale importante, con 15 tiri contro 5 e 10 corner a zero, ma il calcio non vive soltanto di statistiche. Serve qualità, continuità, capacità di dominare le partite e soprattutto concretezza negli ultimi metri.
De Bruyne deve tornare ad essere il giocatore capace di illuminare la manovra. Hojlund ha mostrato segnali interessanti, ma deve essere più incisivo sotto porta. Da Lucca, invece, è lecito aspettarsi molto di più.
La vittoria contro il Bologna restituisce serenità, ma non risolve i problemi.
Il Napoli ha ritrovato la luce. E quella luce porta il volto di Favasuli e il piede di Lobotka.
Ora, però, bisogna dimostrare che non sia stato soltanto un lampo.



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