Napoli, Il Bivio di Allegri


A Napoli il momento è delicato, ma non ancora irreversibile. La sconfitta di San Siro contro l’Inter ha lasciato ferite profonde perché, dopo essere stata avanti di due gol, la squadra di Massimiliano Allegri è riuscita a smarrire una partita che sembrava ormai nelle proprie mani. Eppure, proprio quella gara racconta anche qualcosa di diverso: per intensità, coraggio e produzione offensiva, gli azzurri hanno probabilmente offerto la loro prova più convincente dell’avvio di stagione.
Il paradosso è tutto qui. Il Napoli crea, corre, segna e per lunghi tratti domina; poi, improvvisamente, si spegne. A San Siro Matteo Politano e Rasmus Højlund avevano costruito un vantaggio pesantissimo, prima della rimonta firmata dall’Inter. Le disattenzioni difensive, alcune occasioni clamorosamente fallite e una gestione dei cambi finita inevitabilmente sotto accusa hanno trasformato una possibile impresa in una sconfitta dolorosa.

Non è però il momento del processo sommario. Allegri resta un patrimonio tecnico del Napoli e sarebbe un errore trasformare due sconfitte consecutive in una sentenza. Il problema è un altro: una vittoria e due ko nelle ultime tre partite hanno fatto scivolare gli azzurri in una posizione di classifica preoccupante, mentre davanti il ritmo comincia già a essere sostenuto. Il calendario, peraltro, non ha concesso tregua a una squadra chiamata immediatamente a misurarsi con sfide di enorme peso.

Ed è qui che emergono interrogativi più profondi. La costruzione della rosa, le scelte del mercato e la gestione delle alternative dovranno essere rivalutate con attenzione. A gennaio, soprattutto considerando il logoramento imposto dalle competizioni europee, potrebbe diventare necessario intervenire. Aurelio De Laurentiis, Andrea Chiavelli e Giovanni Manna saranno chiamati a decidere se e come correggere una squadra che non può permettersi di perdere terreno.

Nel frattempo incombe l’Arsenal, esordio in Champions League. È una sfida che arriva nel momento peggiore e, proprio per questo, può diventare quella decisiva. Il Napoli non deve fuggire dalla difficoltà: deve attraversarla. Perché tra una stagione complicata e una stagione fallimentare esiste una differenza enorme. La fanno le reazioni.
E adesso gli azzurri sono chiamati a scegliere quale storia raccontare.



Commenti