IL NAPOLI E L’ULTIMA SFIDA DEL GIRONE D’ANDATA: CONTE NON MOLLA IL GRUPPO
- Rosario Caracciolo

- 4 gen 2025
- Tempo di lettura: 4 min
LA CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO CONTE

Antonio Conte, come sempre diretto e incisivo, ha affrontato i temi caldi della vigilia di Fiorentina-Napoli. Tra le assenze di Politano e Kvaratskhelia, entrambe pesanti, e un tridente d'attacco da reinventare, il tecnico ha voluto sottolineare l'importanza del collettivo. “Non dobbiamo dipendere da uno o due giocatori”, ha dichiarato, mettendo l'accento sulla forza del gruppo. Interessante la sua apertura a Spinazzola come soluzione offensiva, evidenziando la sua duttilità.

Sul momento del Napoli, Conte si è mostrato fiducioso: “Abbiamo lavorato tanto e dobbiamo continuare così”, ribadendo l'importanza di chiudere il girone d'andata con una prestazione solida contro una Fiorentina in forma.
Infine, il tecnico ha chiuso con un sorriso sulle domande ripetute su Lukaku: “Ogni scatto e ogni tiro sono il frutto del lavoro di tutti”.

MERCATO: MOSSE E STRATEGIE AZZURRE

Il Napoli non si ferma, neanche fuori dal campo. Stanislav Lobotka, pilastro del centrocampo, è vicino al rinnovo fino al 2027 con adeguamento economico. La società punta a blindare uno dei suoi tasselli chiave.
Capitolo portieri: scambio in vista tra Elia Caprile e Simone Scuffet, con il primo pronto a diventare vice-Meret. Lunedì potrebbe essere il giorno decisivo per chiudere l'affare.

Sul fronte offensivo, il nome di Lorenzo Pellegrini è tornato di moda. Il capitano della Roma rappresenta un obiettivo ambizioso, ma complesso. L’alternativa è il giovane Sudakov. In difesa, invece, spunta l’interesse per Renato Veiga del Chelsea, possibile rinforzo in prestito per gennaio.

FIORENTINA-NAPOLI: LA SFIDA E LE PROBABILI FORMAZIONI

La Fiorentina arriva alla sfida con qualche dubbio ma anche con il rientro importante di Gosens. Il Napoli, invece, si presenta con un tridente inedito, complici le assenze di Politano e Kvaratskhelia. Antonio Conte punterà su Neres, Lukaku e probabilmente Spinazzola in avanti.
La Fiorentina non vince in casa in Serie A contro il Napoli dalla famosa partita dell’aprile 2018 vinta per tre reti a zero con tripletta di Simeone e conseguente addio dei partenopei guidati da Sarri ai sogni scudetto. Tra i giocatori delle squadre di Serie A in questa stagione considerando tutte le competizioni, Moise Kean è quello che ha segnato di più, ben quindici centri. In casa viola, indisponibili Christensen, Bove e Biraghi, pochi sono i dubbi per Raffaele Palladino che confermerà di certo il sistema di gioco 4-2-3-1 con De Gea tra i pali. In difesa a sinistra il dubbio più amletico tra Gosens e Parisi, con quest’ultimo che ha giocato bene nella sfida contro la Juventus e non è da escludere che Palladino possa riproporlo di nuovo titolare. A completare la difesa Ranieri, la rivelazione Comuzzo e Dodo. In mediana Cataldi dovrebbe aver recuperato dallo stato febbrile che lo ha tenuto fuori nel primo allenamento dell'anno, e quindi sarà titolare insieme ad Adli. Dietro all’inamovibile Kean, l’altro dubbio con il ballottaggio tra Beltran e Gudmundsson. Insieme a uno di loro ci saranno ancora Colpani e Sottil.
I partenopei hanno collezionato finora 41 punti nelle prime 18 gare, e con un differenziale di +13 rispetto alla scorsa stagione, figurano come squadra che ha maggiormente migliorato la performance. Inoltre, dopo 19 partite, soltanto in quattro occasioni il Napoli è riuscito a raggiungere almeno 44 punti, nelle stagioni 1987/88, 2017/18, 2018/19 2 2022/23, terminando sempre tra le prime due nella classifica finale. Dal punto di vista della formazione Antonio Conte deve affrontare la difficile trasferta del Franchi con assenze molto pesanti. Al lungodegente Buongiorno, si sono aggiunti nelle ultime ore gli infortuni di Politano, per lui noie ad un polpaccio, e di Kvaratskhelia, affaticamento muscolare per il georgiano. Per il tecnico salentino dunque dubbi sulla sostituzione delle sue ali. Al momento, pur potendo contare su Ngonge che però ha racimolato soltanto 98 minuti in campionato, la soluzione più probabile vedrebbe Spinazzola portato in posizione di esterno alto a sinistra nel ruolo che lo vide protagonista a inizio carriera. Per il resto scelte fatte, con Meret tra i pali. In difesa ancora confermato Juan Jesus titolare, al fianco di Rrahmani, con Di Lorenzo e Olivera sulle fasce. Centrocampo collaudato, formato da Lobotka, McTominay e Anguissa. Nel tridente d'attacco, con Neres a destra nella posizione a lui più congegnale, a sinistra Spinazzola, con Lukaku al centro dell’attacco.
PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Cataldi, Adli; Colpani, Gudmundsson, Sottil; Kean.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Neres, Lukaku, Spinazzola.
L’ ANALISI DEL GIORNALISTA TIFOSO

La partita contro la Fiorentina rappresenta un banco di prova cruciale. Le assenze di Kvaratskhelia e Politano pesano come macigni, ma è nei momenti difficili che si vede la grandezza di una squadra. E Conte ha ragione: questo Napoli non può dipendere da nessuno.
Sul mercato, il club dimostra ambizione, ma bisogna fare attenzione a non perdere lucidità. L’idea di inserire un giocatore come Lorenzo Pellegrini sarebbe un segnale forte, ma la priorità deve restare il consolidamento del gruppo. Quanto a Renato Veiga, sarebbe una scommessa interessante, ma occhio alle tempistiche e alle esigenze immediate.
E ora, tutti concentrati! Una vittoria a Firenze significherebbe chiudere il girone d'andata al massimo, dando un segnale chiaro alle concorrenti. Forza Napoli, sempre!






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