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CALCIO MALATO: NAPOLI CONTRO TUTTO E TUTTI, MA ANCORA IN CORSA PER IL SOGNO

  • Immagine del redattore: Rosario Caracciolo
    Rosario Caracciolo
  • 27 feb 2025
  • Tempo di lettura: 4 min



Cari tifosi partenopei di tutto il mondo


Ho voluto aprire così questo mio piccolo articolo di oggi per sottolineare, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto lercio, immorale e fasullo sia diventato il gioco più bello e amato del mondo: il calcio! Se questi due "addetti ai lavori", come Criscitiello e Pedulla', se così vogliamo chiamarli, gettano fango su tutto e tutti tranne che sulla realtà, è perché probabilmente, senza offendere nessuno, la mamma degli inetti è sempre più incinta!

 

Gli scandali arbitrali e il peso della storia



Perché dico queste cose? È molto semplice: in tanti anni di calcio, mi è capitato di vedere di tutto a favore della Juventus da parte delle giacchette nere. L’ultimo episodio? Proprio a Milano contro l'Inter: ricordate il famoso 2-3 di Orsato? Non mi pare che la reazione sia stata la stessa, oppure ricordo male?



E poi c’è Criscitiello — solo nominarlo è nauseante — che si preoccupa degli ascolti di Mediaset perché, a suo dire, Empoli e Bologna non garantirebbero grandi numeri alla rete di Pier Silvio Berlusconi e alla stessa Lega Serie A. Insomma, perché non si è fatto il massimo per portare alla vittoria la Juventus? E questo viene detto da un direttore di una pseudo TV milanese, un personaggio pubblico! Chissà se fosse stato Parlato a lamentarsi, cosa avrebbe detto il mega direttore galattico?

 

La realtà e il fallimento delle altre squadre



Ma torniamo alla vita reale. E qui mi rivolgo a chi infanga la mia terra: fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia, fuori dalla corsa scudetto. Thiago Motta, da Re a giullare di corte. Giuntoli? Anche qui De Laurentiis gongola, perché ha mostrato tutti i limiti di un dirigente di livello basso. In una parola: FALLIMENTO!



Vi è parso di ascoltare tutto questo? Che l’Inter venga favorita lo sa pure il salumiere sotto casa di Marotta... e nonostante ciò, il Napoli — la squadra più presente sul podio negli ultimi anni — è solo a un punto di distanza dai nerazzurri. E ricordiamolo: la squadra di Antonio Conte NON È STATA COSTRUITA PER VINCERE IL TITOLO! Se sbaglio, riempitemi di complimenti!

 

Il Napoli e la gestione societaria



Sento dire da più parti che se il Napoli non dovesse vincere il titolo, sarebbe un fallimento. Io non sono assolutamente d’accordo con questa tesi. E vi spiego, sperando di essere esaustivo, il mio disappunto su questo pensiero!



Il Napoli, dopo aver vinto il titolo, vive dell'"uterismo De Laurentiissiano": una società che sembra incapace di gestire il successo, concentrata esclusivamente sui bilanci puliti per ottenere ricavi familiari. Si illude di poter fare tutto con una sola testa, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: campagna acquisti fallimentare, decimo posto in campionato e decisioni societarie discutibili. Addirittura, si era paventata l'ipotesi di affidare un ruolo a Sinicropi (oggi genero del patron), un nome sconosciuto persino agli appassionati collezionisti delle figurine Panini degli ultimi trent'anni.

 

La fuga dei talenti e le scelte di mercato




E poi c'era Osimhen, che guadagnava 10 milioni l’anno — e sappiamo tutti perché — mentre il resto della squadra restava a guardare lui brillare, unico vero artefice del terzo scudetto. Un disastro annunciato. Poi arriva Conte, che tenta di mettere ordine ma assiste a una fuga da Napoli senza precedenti: persino Starace, con la sua storica macchinetta del caffè, voleva andar via!



Dal mercato sono arrivate le prime conferme: Buongiorno e Spinazzola, poi Neres e, per chiudere il cerchio dopo la batosta a Verona, anche Gilmour, McTominay e Lukaku. L’ultimo innesto è stato Billing, che ha ben figurato all'esordio contro il Como. E a gennaio? Via Kvaratskhelia, senza sostituti. Ma davvero ci stupiamo? Nell'era De Laurentiis, quante volte il Napoli ha fatto mercato a gennaio per provare a vincere il titolo?

 

La forza di Conte e la lotta contro il sistema



La coperta è corta, e questo Conte lo sa meglio di noi. Sicuramente si aspettava almeno un paio di innesti in più, come Dorgu o un altro esterno che potesse colmare il vuoto lasciato dal georgiano. È vero che c’è solo il campionato, ma guardiamo ai risultati: vittorie contro Juventus, Fiorentina e Atalanta senza Kvaratskhelia, ma anche sconfitte contro Roma, Udinese, Lazio e persino Como.



Premesso che Conte sta già facendo miracoli con una rosa raccolta dalle ceneri e rivalutata al punto da mantenere vivo il sogno tricolore, dobbiamo essere realisti: tolto l’undici titolare senza Kvaratskhelia, questa rosa è davvero più forte di quella dell'Inter? Probabilmente no, soprattutto guardando ai cambi: Juan Jesus, Mazzocchi, Raspadori, Simeone, Gilmour e Billing.

 

Conclusione: il Napoli è dei napoletani





Il miracolo è possibile, ma serve lucidità: il Napoli di Conte lotta, resiste, sogna. Ma senza un vero supporto societario, rischia di restare intrappolato in un limbo tra grandezza e mediocrità. La palla passa a De Laurentiis: vuole davvero costruire un ciclo vincente o accontentarsi dei bilanci in ordine?
Sapete cosa penso? La "paraculata" di De Laurentiis è chiara: se il Napoli dovesse vincere, lui ha portato Conte; se dovesse perdere, il responsabile è Conte. In entrambi i casi, ADL cadrà sempre in piedi. Ma se vogliamo crescere davvero, ci vuole una società forte e investimenti veri, perché alla fine vince sempre e solo chi costruisce con visione e ambizione...E la prima pietra (Dopo "appena 20 anni !") non e stata ancora messa a terra dalla Famiglia De Laurentiis!
Ma Il Napoli non è di De Laurentiis, visto che il suo investimentoe stato gia' abbondantemente recuperato!, ma dei napoletani che affollano il Maradona, di chi si abbona a DAZN, di chi va in trasferta e subisce offese e atti di razzismo, ma resta lì a sostenere quella maglia. Ai Pedullà, Criscitiello e alla stampa clientelare, rispondiamo con amore per il Napoli.
Sosteniamo Antonio Conte e i nostri ragazzi, lottiamo contro il potere marcio del sistema calcio. Proteggiamo l'onestà dello sport, e tifiamo Napoli senza se e senza ma. Abbiamo la Champions quasi conquistata, il titolo da difendere e un desiderio che brucia più forte che mai. Conta solo questo ora.
Forza Napoli Sempre! 🔵💙 

 
 
 

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