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Napoli-Atalanta, sfida di ritmo e tattica: Conte contro l'aggressività della Dea

  • Immagine del redattore: Rosario Caracciolo
    Rosario Caracciolo
  • 2 nov 2024
  • Tempo di lettura: 1 min


Domenica al Maradona, l’Atalanta arriverà forte di quattro vittorie consecutive, con un gioco ritrovato e un gruppo ben consolidato sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco ha conferito alla sua squadra identità e flessibilità, pur mantenendo una struttura apparentemente rigida, il 3-4-2-1. Con questo modulo, l’Atalanta sfrutta un gioco dinamico e aggressivo, in cui i reparti si adattano continuamente alle situazioni di gioco, creando una pressione costante sull’avversario e alzando il baricentro di squadra. I pericoli maggiori arrivano dai trequartisti Lookman e De Ketelaere, che, partendo larghi, si accentrano per cercare il tiro o scambi rapidi in area.


La chiave del Napoli per fronteggiare la Dea sarà abbassare i ritmi di gioco, impedendo ai bergamaschi di stabilire la loro intensa pressione alta. Conte potrebbe quindi schierare una formazione con un baricentro più basso, in grado di assorbire l’aggressività dell’Atalanta e sfruttare spazi in profondità. L’attacco del Napoli sarà guidato da Lukaku, la cui capacità di tenere palla e smistarla in profondità potrà essere cruciale per eludere i difensori avversari, che spesso inseguono gli attaccanti anche oltre la loro metà campo.


Da sfruttare per il Napoli anche i movimenti di Kvaratskhelia, Politano e McTominay, pronti a inserirsi negli spazi creati dai difensori atalantini e a lanciarsi in campo aperto. Sarà fondamentale il lavoro dei centrocampisti azzurri per gestire i duelli fisici e sfruttare rapidamente le palle recuperate, trasformando ogni occasione in una potenziale ripartenza per destabilizzare l’organizzazione dell’Atalanta.

 
 
 

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